REMEDIATION
Digital memory under deconstruction
Tele-grafche astrazioni visive
Stampa digitale su lino, cucito, ago e filo colorato, legno.
120x80x4.5 cm
2016
L’opera “ruba” da Facebook, ritagli di chat private, dati personali, oltre che post pubblici e informazioni fornite dallo stesso social network. Le informazioni collegate al codice html, mettono in luce il raggio di azione di un colosso dei servizi come Facebook, che opera a livello globale. Le informazioni rimangono intrappolate nei meandri della rete e superano i confini di uno spazio non percepibile logicamente. Sulla tela sono stampate e cucite parole e codici provenienti dal social network. I messaggi degli utenti sono estremamente sintetici, ma questa è la caratteristica tipica del social network
L'opera è stata esposta ad Arte Fiera 2017, come si vede nell'immagine qui accanto.
Dettaglio
Inter/Azioni Mediatiche
Stampa digitale su stoffa e su carta, cucito, quadro luminoso, legno, cavo elettrico
91x86x4,5 cm
2016
L'opera contiene un’elaborazione di frammenti di testo tratti in parte da una pagina web del giornale online Il fatto Quotidiano e in parte da articoli tratti dall'edizione cartacea, tradotti successivamente nella rispettiva versione virtuale. L'opera propone una riflessione sull’informazione veicolata dalla stampa cartacea e quella dell’edizione digitale, il cui spazio virtuale è evocato dalla scrittura stampata su carta retroilluminata.
Dettaglio 1: parte retro-illuminata del riquadro in alto a destra di Inter/Azioni mediatiche;
Dettaglio 2: parte del riquadro centrale con elementi cuciti su lino.
Just an ordinary shirt
Scultura/ installazione
Stampa digitale e cucito su stoffa
camicia, filo di cotone, imbottitura con materiale di riciclo.
74 x 70 x 14 cm
2023
Questa opera si concentra sulla guerra tra Russia e Ucraina, primo grande conflitto nell’era del web avanzato, segnato da un flusso continuo e spesso acritico di notizie. In questo contesto, l’opera riflette sulla difficoltà di comprendere le cause del conflitto e restituisce, in forma frammentata, la memoria della violenza e delle vittime.
Rimediazioni Analogiche
Macchina da scrivere Olivetti "Valantine", rotolo di tessuto, cucito e stampa su stoffa, ago, filo e supporto in legno
145x90x40 cm
2015
L’installazione si ispira al concetto di remediation elaborato da Jay David Bolter e Richard Grusin, secondo cui i media digitali rielaborano e incorporano i media precedenti, a partire da quelli analogici. L’opera riflette questa continuità mostrando come l’esperienza virtuale nasca da dati analogici: il rotolo di stoffa che emerge dalla macchina da scrivere richiama il passaggio dai formati testuali tradizionali alle forme ipertestuali contemporanee. Infine integra una scrittura non lineare basata su codice sorgente dedicato a Marshall McLuhan e la simulazione digitale del carattere Olivetti Valentine. I quadratini rosa evocano glitch e incompatibilità tra sistemi, mentre le partiture su lino creano un dialogo visivo e sonoro contemporaneo.